00 24/04/2007 21:36
A me capita spessissimo, ma non mi fa arrabbiare. Rispondo con un freddissimo bene anche se non è vero e tanti tanti saluti... sarò un po' cattivella ma è così. [SM=x1169380]

Quando incontro qualcuno che è solo un conoscente io personalmente...mi limito al ciao, il come stai lo tiro fuori solo se sono realmente interessata a saperlo...

Però quando non stai bene e la gente che ti sta vicino non ti chiede niente... anche se è lampante... che non stai bene... fa un po' male... [SM=x1169393] ecco.

Sì, Akela ha ragione per quanto riguarda il mettere in archivio...però io posso dire proprio per esperienza che non va bene nemmeno archiviare troppo... già, io ho un brutto carattere. Quando c'è qualcosa che non va con qualcuno...metto in archivio, accumulo...per amore della pace. "Ma sì, non importa" "Ma sì, è nervoso" "Ma sì, ha avuto una giornata no" "Ma sì, ha le lune". Il fatto è che accumulare, accumulare, accumulare, mandare giù, mandare giù, mandare giù... poi dopo un po' fa male...fa male mangiare schifezze... e allora arriva l'esplosione.
Al minimo sgarbo che mi fa la persona in questione divento un mostro [SM=x1169414] ecco, anche se o sgarbo è piccolo, e allora sembro una pazza. Ma è solo perchè per me quello sgarbo è la goccia che fa traboccare il vaso...

Non è bello avere questo carattere qui...innanzitutto non stai bene tu quando mandi giù le schifezze... e poi sembri pazzo quando esplodi. Fondamentalmente sono una di quelle classiche persone tranquille che però quando perdono le staffe... [SM=x1169439]

Ma sto migliorando. Molte cose vanno dette chiaramente e subito. Via il dente, via il dolore...si soffre molto meno così...certo, certe cose si mettono in archivio...ma non tutte, ho imparato questo... [SM=x1169422]



Spuntarono le prime stelle. Non sapeva che si chiamava Rigel, ma la vide. E sapeva che presto sarebbero spuntate tutte e che ci sarebbero stati tutti i suoi amici lontani. "Anche il pesce è mio amico"disse ad alta voce. "Non ho mai visto e mai sentito parlare di un pesce simile. Ma devo ucciderlo. Sono contento che non dobbiamo cercare di uccidere le stelle". Pensa se ogni giorno un uomo dovesse cercare di uccidere la luna, pensò. La luna scappa. Ma pensa se ogni giorno uno dovesse cercare di uccidere il sole...siamo nati fortunati, pensò. Poi gli dispiacque che il grosso pesce non avesse nulla da mangiare e il dispiacere non indebolì mai la decisione di ucciderlo. A quanta gente farà da cibo, pensò. Ma sono degni di mangiarlo? No, no di certo. Non c'è nessuno degno di mangiarlo, con questo suo nobile contegno e questa sua grande dignità.
Non capisco queste cose, pensò. Ma è una fortuna che non dobbiamo cercare di uccidere il sole o la luna o le stelle.

Basta già vivere sul mare e uccidere i nostri veri fratelli.
E. Hemingway, "Il vecchio e il mare"



Quando brillava il vespero vermiglio,
e il cipresso parea oro, oro fino,
la madre disse al piccoletto figlio:
"Così fatto è lassù tutto un giardino".
Il bimbo dorme e sogna i rami d'oro,
gli alberi d'oro, le foreste d'oro,
mentre il cipresso nella notte nera
scagliasi al vento, piange alla bufera
Giovanni Pascoli



Da bambino volevo guarire i ciliegi
quando, rossi di frutti, li credevo feriti
la salute per me li aveva lasciati
coi fiori di neve che avevan perduti...
e un sogno fu un sogno ma non durò poco
per questo giurai che avrei fatto il dottore
e non per un Dio ma nemmeno per gioco,
perchè i ciliegi tornassero in fiore,
perchè i ciliegi tornassero in fiore
F. de Andrè