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Nuova Zelanda, raro rettile 'padre' a 111 anni

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  • violante999
    00 27/01/2009 19:29
    (ANSA) - SYDNEY, 27 GEN - Un raro rettile neozelandese e' diventato padre per la prima volta all'eta di 111 anni, contribuendo alla sopravvivenza della specie. Il tuatara di nome Henry, ospite dal 1970 del Southland Museum di Invercargill lo scorso anno ha ceduto al fascino dell'80/enne Mildred, che ha deposto 12 uova e ieri, dopo 223 giorni di incubazione, sono venuti alla luce 11 piccoli tuatara. L'animale, nativo della Nuova Zelanda, discende da rettili presenti, con i dinosauri, 225 milioni di anni fa.

    Ehm, non sapevo cosa fosse un tuatara, così ho cercato le foto su internet...



    [Modificato da violante999 27/01/2009 19:41]
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    Akela il solitario
    Post: 4.085
    Sesso: Maschile
    00 27/01/2009 20:34
    E' proprio vero che si diventa genitori sempre più tardi!

    "La vera bellezza non si percepisce con gli occhi, ma col cuore"


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    Akyaky
    Post: 1.436
    Sesso: Femminile
    00 06/02/2009 00:46
    Nemmeno io lo sapevo. Carino!!
    111 anni.... mamma mia.... chissà la consorte... una sposa-bambina o una coetanea? bhè, per la protezione della specie...



    Spuntarono le prime stelle. Non sapeva che si chiamava Rigel, ma la vide. E sapeva che presto sarebbero spuntate tutte e che ci sarebbero stati tutti i suoi amici lontani. "Anche il pesce è mio amico"disse ad alta voce. "Non ho mai visto e mai sentito parlare di un pesce simile. Ma devo ucciderlo. Sono contento che non dobbiamo cercare di uccidere le stelle". Pensa se ogni giorno un uomo dovesse cercare di uccidere la luna, pensò. La luna scappa. Ma pensa se ogni giorno uno dovesse cercare di uccidere il sole...siamo nati fortunati, pensò. Poi gli dispiacque che il grosso pesce non avesse nulla da mangiare e il dispiacere non indebolì mai la decisione di ucciderlo. A quanta gente farà da cibo, pensò. Ma sono degni di mangiarlo? No, no di certo. Non c'è nessuno degno di mangiarlo, con questo suo nobile contegno e questa sua grande dignità.
    Non capisco queste cose, pensò. Ma è una fortuna che non dobbiamo cercare di uccidere il sole o la luna o le stelle.

    Basta già vivere sul mare e uccidere i nostri veri fratelli.
    E. Hemingway, "Il vecchio e il mare"



    Quando brillava il vespero vermiglio,
    e il cipresso parea oro, oro fino,
    la madre disse al piccoletto figlio:
    "Così fatto è lassù tutto un giardino".
    Il bimbo dorme e sogna i rami d'oro,
    gli alberi d'oro, le foreste d'oro,
    mentre il cipresso nella notte nera
    scagliasi al vento, piange alla bufera
    Giovanni Pascoli



    Da bambino volevo guarire i ciliegi
    quando, rossi di frutti, li credevo feriti
    la salute per me li aveva lasciati
    coi fiori di neve che avevan perduti...
    e un sogno fu un sogno ma non durò poco
    per questo giurai che avrei fatto il dottore
    e non per un Dio ma nemmeno per gioco,
    perchè i ciliegi tornassero in fiore,
    perchè i ciliegi tornassero in fiore
    F. de Andrè